>> ECCO COME MANTENERE I TUOI SERRAMENTI IN LEGNO NUOVI COME IL PRIMO GIORNO

Il tempo passa, ma non per le Tue finestre e porte in legno.. Vuoi scoprire come? Allora leggi qui!

Agenti atmosferici, come il sole, il vento, l’umidità, gli sbalzi di temperatura, e gli agenti biologici, come i funghi e le muffe, possono produrre un danno sia estetico che strutturale ai Tuoi infissi. Il corretto trattamento delle superfici, per proteggere le Tue finestre e porte dagli agenti di degrado, è quindi di enorme importanza per garantire una lunga vita ai serramenti in legno.

Con questo manuale per la pulizia e la manutenzione vogliamo darTi tutte le informazioni di cui hai bisogno per la cura dei serramenti, perché il Tuo serramento sia bello come il primo giorno anche dopo molti anni.

KIT DI PULIZIA E MANUTENZIONE DEI SERRAMENTI

È necessario acquistare il kit di manutenzione adatto per le proprie finestre. Ad esempio per finestre in legno verniciate con cicli trasparenti in ambiti esterni, con i kit di pulizia e manutenzione di ultima generazione, si possono chiudere microcrepe che si vengono a creare nel film di verniciatura con il passare del tempo.  Il trattamento produce sulla superficie un effetto lucido ed è sovraverniciabile senza problemi.
Nel caso, invece, di verniciatura laccata coprente viene assicurata una perfetta protezione dai raggi UV, perciò viene sconsigliato l’utilizzo di kit di manutenzione. In questo caso è sufficiente pulire regolarmente le superfici con acqua calda, in cui sia stata aggiunta qualche goccia di un detergente liquido neutro.

I CONTROLLI DEL FILM DI VERNICE

Per evitare eventuali danni al Tuo pregiato serramento, consigliamo di effettuare un controllo visivo periodico del ciclo di verniciatura della finestra o porta in legno. Verifica se sulla Tua porta o finestra si siano creati dei danni meccanici dovuti, per esempio, a una forte grandinata. Se si sono riscontrati dei cedimenti o ingrigimenti della vernice, perché non si è effettuata con regolarità la manutenzione, è necessaria una riparazione dei punti danneggiati oppure una semplice verniciatura di rinnovo.

ECCO PERCHÉ ARIEGGIARE BENE È COSÌ IMPORTANTE

Una volta non era necessario arieggiare continuamente gli ambienti in cui si viveva: l’aria passava semplicemente attraverso le finestre, che non erano ermetiche come quelle moderne. Questo significava però, allo stesso tempo,
anche grandi sprechi di energia e dispersione di calore e comportava altissimi costi di riscaldamento.
Gli edifici di nuova costruzione e gli interventi di risanamento si distinguono, al contrario, per le buone proprietà di isolamento termico, finestre con elevati spessori ed una realizzazione delle nuove costruzioni che non permette
dispersioni di calore, così il calore rimane all’interno.

Le proprietà isolanti delle moderne finestre in legno sono maggiori rispetto al passato e non consentono spifferi ed aerazioni naturali, questo provoca molto spesso dei problemi di condensa sul vetrocamera della finestra. Le gocce
possono così scorrere lungo la lastra e determinare delle infiltrazioni tra il legno e la lastra di vetro. Ciò può provocare un aumento dell’umidità e di conseguenza la formazione di funghi e muffe che vanno a disperdersi nei locali
delle nostre abitazioni.

L’umidità è inoltre prodotta durante le abituali faccende domestiche, si pensi in particolarmente al vapore acque prodotto nei locali da bagno o nelle cucine oppure dormendo; non tutti sanno che durante la notte una persona
può immettere nell’ambiente fino ad un litro d’acqua.
Condizione necessaria per una buona qualità dell’aria e di conseguenza della vita all’interno delle nostre abitazioni è, dunque, un’aerazione adeguata e periodica. Arieggiare bene Ti aiuta anche a risparmiare energia e ad avere rispetto per l’ambiente, perché l’aria fresca e asciutta si scalda molto più in fretta di quella umida.

Metodi di aerazione

• Aerazione diagonale  adatta in inverno. Aprire contemporaneamente
due finestre, poste possibilmente una di fronte all’altra, per 1-5 minuti 3-4 volte al giorno.
Aerazione forzata: adatta in inverno quando non sia possibile effettuare una ”aerazione diagonale”. Aprire completamente una finestra o una porta per 5-10 minuti 3-4 volte al giorno.
Finestra a vasistas (anta ribalta): adatta nei periodi estivi. In inverno questo metodo porta un ricambio d’aria troppo scarso e se la finestra rimane aperta a lungo può causare uno spreco di energia. Oltre a ciò si raffreddano le pareti in alto, si formano condensa e, con il passare del tempo, muffa.

Consigli per riscaldare ed arieggiare nel modo giusto

• Per mantenere condizioni ottimali dell’aria nell’ambiente bisognerebbe arieggiare brevemente ogni 2-3 ore.

• Quando è possibile bisognerebbe creare una ”aerazione diagonale” attraverso due finestre.

• La durata dell’aerazione dipende dalla stagione, di principio vale la regola: più bassa è la temperatura all’esterno, minore deve essere la durata dell’aerazione. L’aria fredda contiene pochissima umidità, ma può raccogliere grandi quantità di umidità quando si riscalda.

• L’umidità relativa all’interno di un appartamento non dovrebbe mai superare il 60%.

• Le stanze dovrebbero essere riscaldate a sufficienza (20° C circa). Anche in stanze poco usate la temperatura non dovrebbe mai essere inferiore ai 18° C per evitare la comparsa della muffa.

• Tenere chiuse le porte interne che separano stanze riscaldate in modo diverso.

• Arieggiare immediatamente i locali da bagno subito dopo la doccia e tenere la porta chiusa mentre si fa la doccia.

• Mentre si cucina è bene mantenere chiusa la porta della cucina (utilizzare la cappa di aspirazione).

• Non lasciare asciugare la biancheria nei locali in cui si abita.

• Se possibile rinunciare agli umidificatori, alle fontane da appartamento e agli acquari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *